Associando George Best soltanto al proprio talento e ai vizi che hanno contraddistinto gran parte dei suoi giorni si è compiuta nel corso dei decenni un’operazione a suo modo fuorviante. Ogni eccesso è stato reso eroico o mitizzato, oppure criticato con metro moralistico. “Simply George Best” significa voler ricondurre un ragazzo semplice alla propria essenza e al proprio tempo, nel bene e nel male. Vita ordinaria, famiglia normale, talento calcistico dal quale non ci si può sottrarre. Dal talento nascono incontri e situazioni, rispetto ai quali la libertà è quella del “sì” o del “no” iniziale. Ciò che avviene dopo è dominato da altro. Se è vero che la storia di ciascuno può essere un mistero, per sé e per gli altri, la cosa migliore è raccontare singoli momenti, senza giudizi od omissioni. Sarà compito del lettore trarre proprie eventuali conclusioni. A un patto, però: chi scrive si prende la responsabilità di ciò che racconta. Chi legge, di ciò che pensa d’aver compreso.
Diego Mariottini, 1966, è nato, vive e resiste a Roma. Giornalista pubblicista dal 1994, collaboratore free lance presso carta stampata radio e televisione, si occupa di comunicazione presso la Pubblica Amministrazione, ufficio stampa, social media, sport e mobilità sostenibile. Nel 2024 è tornato alla comunicazione sportiva in ambito universitario. Ha all’attivo tre romanzi e sei saggi. Il motto è “Utilizzare lo sport per raccontare la realtà”. Nel 2016 ha fondato il Collettivo Banfield, formazione variabile di letteratura sportiva che tuttora dirige. Con il Banfield ha pubblicato sei libri, ultimo dei quali Azzurro Davis (Rai Libri 2024). Simply George Best segna il ritorno in proprio.
| Attributi | Valore |
|---|---|
| Collana |
LS01 – Anemone |
| Formato |
12,5 x 17,6 cm |
| Pagine |
128 |
| Rilegatura |
Brossura con alette |
| Copertina |
Opaca |
| Codice |
9791282212007 |